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Mario Morales Molfino, M-Team (by On Stage srl)

La morale... della favola.

Soprattutto allorquando per favola s'intenda magnificazione sublime della realtà.
In pubblicità, nella moda, nel design, nella comunicazione creativa, da non confondere con i bilanci omonimi, o con l'informazione manipolata o la pubblicità mendace. Come dire: c'è una bella differenza tra il pur conturbante e fuorviante fondoschiena di Roberta che promette a signore e signorine un'irraggiungibile retrofavola e le grida gorilliche di Vanna Marchi e creatura che promettono ai troppo infelici, la felicità sottoforma di mucillagini e sale di plastica. C'é promessa e promessa, fascinazione e fascinazione, fede, buona fede e malafede, a colpi di copy strategy scritte dal gatto e la volpe, in collaborazione con Lucignolo per prendere di mira il solito Pinocchio; per gli amici "target mirato".
Ed ecco che la dolce e poetica favola felliniana diventa "fola" per una parte dell'Italia del nord e sola per un'altra parte dell'Italia del sud, per le altre parti: bidone, truffa, stangata... Dopodiché, tra i due estremi ci sono centinaia di diverse gradazioni. Allora, forse serve un Grillo parlante che dia qua e là qualche buona martellata. Proviamo a parlarcene e così a fare un po' di luce laddove l'ombra copre più di quanto dovrebbe. Anche con la vostra collaborazione.

Mario Morales Molfino



Africa Works: un buon esempio per tutti con una campagna per promuovere il microcredito in Senegal.

Benetton mette in primo piano l'Africa che lavora: la campagna mondiale di comunicazione 2008 promuove il progetto di microcredito in Senegal di Birima, la società di credito cooperativo fondata dal cantante Senegalese Youssou N'Dour, alla quale il Gruppo Benetton ha destinato anche un forte
sostegno economico.

Africa Works - questo il claim della campagna realizzata da Fabrica, - presenterà in tutto il mondo attraverso affissioni e stampa le immagini di lavoratori senegalesi che, grazie a finanziamenti dedicati, hanno avviato piccole e produttive attività imprenditoriali. Ritratti dal fotografo James Mollison con i loro strumenti professionali su un fondale neutro, questi lavoratori - tra i tanti, un pescatore, un imbianchino, un musicista, un gioielliere, una contadina, un sarto, due venditrici di tessuti, un boxeur - diventano, da figure quotidiane, i simboli concreti di un'Africa che attraverso la dignità del lavoro combatte la povertà, propone uno sviluppo equo, valorizza le proprie ricchezze, ridiventa artefice del suo futuro.

Youssou N'Dour, uno dei cantanti africani più conosciuti e impegnati in progetti umanitari ha dichiarato: "la mia esperienza diretta mi ha aperto gli occhi sul fatto che un prestito, per quanto ridotto sia il suo importo, se destinato a sviluppare un'idea, a realizzare un progetto, è una maniera efficace per lottare contro la povertà. Per questo è necessario che tutti prendano coscienza del valore del microcredito: l'Africa non chiede carità, ma fondi rimborsabili a interessi agevolati."
Birima, la società di credito cooperativo fondata da N'Dour, offre servizi finanziari a piccole e medie imprese, artigiani, professionisti e artisti per l'avviamento e lo sviluppo autonomo delle loro attività. Oltre che titolo di un successo internazionale del cantante, Birima è il nome di un leggendario re del Senegal che, parlando una sola volta l'anno, è diventato simbolo del valore della parola data, di un codice morale che richiama il principio guida della società: chi richiede un credito non deve fornire altre garanzie che la sua parola e la rispettabilità della sua famiglia ( www.birima.org ).
Dal Senegal, scelto quale progetto-pilota perché rappresenta (pur ancora in presenza di profondi squilibri di reddito) uno dei Paesi più stabili, l'esperienza di microcredito evoluto di Birima sarà gradualmente esportata
in altre nazioni africane.
La nuova campagna Benetton riassume alcuni concetti guida della sua comunicazione di sempre. Con il sostegno e la promozione di un fondo che finanzia il lavoro in Senegal, sottolinea l'importanza della collaborazione con enti concretamente impegnati nella solidarietà e, nel contempo, valorizza l'impegno del singolo come primo ingranaggio per smuovere l'intera società. Concetti già evidenziati nel 2001, con la campagna Volunteers in Colors realizzata in collaborazione con United Nations Volunteers per l'Anno internazionale del Volontariato, ripresi nel 2003 nella campagna Food for Life insieme con World Food Programme, e proseguiti nel 2004 con la campagna per la salvaguardia delle grandi scimmie James & Other Apes.

Un esempio quindi per tutti noi che nuotiamo nel mondo spesso vischioso e poco trasparente della comunicazione di responsabilità sociale. Della serie farsi belli è bello ma certamente non può bastare.

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Autore: Mario Morales Molfino, M-Team (by On Stage srl)
Pubblicato il: 2008-06-03 11:42:47
Visite: 543 hits
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