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Mattia Camellini, Consodata spa (Gruppo Seat Pagine Gialle)

Una rubrica, un nome, un programma

"Diretto", come direct marketing, perché di questo parlerò più spesso. Ma anche come dritto al punto, per dire senza troppi giri che cosa c'è di nuovo e di utile per chi comunica "direttamente". Oppure, diretto come un pugno contro le cose che non vanno e che si vorrebbero cambiare.
Tra queste ultime cose c'è ancora completamente irrisolto, purtroppo, il tema delle liste pubbliche, che come ormai tutti sanno sono l'ossigeno di questa attività.



FFSS: "ci scusiamo per il disagio"

Prendo da anni il treno per andare a lavorare. Non voglio parlare qui dei ritardi, dello stato di degrado e della mancanza di pulizia dei vagoni, dei bagni fuori servizio, dell'assenza di riscaldamento, ecc., perché sono problemi arcinoti (e tuttora irrisolti) per la maggior parte degli utenti, nonostante le "frecce rosse" per i pochi.

Quello che mi ha colpito alla Stazione Ostiense di Roma, la seconda per importanza dopo Termini, (ma ho motivo di ritenere che accada in almeno altre "centostazioni") sono gli investimenti per l'installazione di totem e monitor pubblicitari in alta definizione. Si tratta di decine e decine di
televisori grande formato collocati nei sottopassaggi e lungo i 12 marciapiedi della stazione, che diffondono ad alto volume pubblicità e notiziari, rendendo a volte impossibile l'uso del proprio cellulare.
Una spesa certamente importante di cui i viaggiatori non ne sentono però l'utilità né l'urgenza vista la situazione di degrado in cui versa la stazione stessa.

Qualche esempio? Le scale mobili principali che portano ai binari sono rotte da circa 2 anni con conseguente intasamento quotidiano di persone che premono e si riversano sull'unica scala disponibile. I corridoi dei sottopassaggi sono invasi da graffiti che coprono perfino i display degli orari dei treni in partenza e in arrivo. Dato però che questi sono spesso fuori uso, il disturbo, almeno qui, è relativo; a proposito, perché le ferrovie continuano a spendere tanti soldi per rimuovere periodicamente dal marmo i graffiti, se poi le telecamere che funzionerebbero almeno da deterrente (e non solo per i writers!!) sono rivolte da anni sul soffitto? Mistero!

Altro esempio. Chi arriva alla stazione Ostiense dal lato del Terminal (sì, quello inaugurato nel 1990 per i mondiali di calcio e poi subito chiuso e abbandonato!), trova tutti i giorni sul marciapiede una lunga fila di materassi e cartoni su cui dormono extracomunitari che vivono lì da anni (prima con Veltroni ora con Alemanno, senza variazioni se non di nazionalità degli occupanti). Naturalmente "le cucine" e i "servizi igienici", dai loro inconfondibili odori, sono anch'essi lì, lungo lo stesso marciapiede!

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Autore: Mattia Camellini, Consodata spa (Gruppo Seat Pagine Gialle)
Pubblicato il: 2010-02-15 16:49:11
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