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Quando coerenza ed impegno pagano.

03 Giu 2009

Quando coerenza ed impegno pagano.Sono un convinto assertore della tesi che sia il territorio il vero terreno di coltura e di crescita della comunicazione pubblica. Sono le città e le amministrazioni decentrate quelle che maggiormente garantiscono una comunicazione capace di essere utile alle Istituzioni e indispensabile per i cittadini. L'occasione per riconfermare questa centralità, fondamentale per l'intero movimento dei comunicatori pubblici che rischiano di perdersi in un futuro di propagandisti e non di professionisti, mi è data dalla recente pubblicazione di un "Manuale di sopravvivenza che sfida il burocratese" edito dall'Amministrazione provinciale di Perugia. Un'amministrazione che detiene l'invidiabile primato di essere da sempre un punto di riferimento per tutti gli innovatori e di svolgere un ruolo coerente per la comunicazione pubblica. Qualità che non si sarebbero manifestate se non fossero state accompagnate da capacità professionale e voglia di cambiare di tanti amministratori e colleghi. Il valore di questo agile opuscolo sta nella logica stessa con cui è costruito. Non si tratta dell'ennesima denuncia destinata a suscitare qualche sorriso o un attimo di sdegno ma, per dirla con le parole dell'assessore Carlo Antonini "di un volume che afferma come il linguaggio semplice e chiaro costituisca una prima garanzia al diritto di informazione dei cittadini e, di conseguenza anche al loro diritto di partecipazione alla vita amministrativa dell' ente pubblico". Basterebbe scorrere i titoli di alcuni capitoli (La comunicazione e i suoi codici, Come scrivere un testo, Come scrivere una e-mail) per comprendere come il lavoro degli estensori non si sia fermato alla fotografia di una realtà sempre più anacronistica ma abbia cercato di indicare soluzioni, abbia tentato di agire sulla semplificazione, ridefinendo regole e tecniche comprensibili, riformulando testi il più delle volte oscuri per gli stessi dipendenti chiamati poi ad attivare le conseguenti procedure. Il manuale rappresenta anche un esempio coerente della nuova fase in cui sta entrando la comunicazione pubblica. Conclusa la stagione delle denunce e delle attese, i comunicatori pubblici hanno iniziato ad affrontare, per quanto di loro competenza, la foresta di leggi, regole e parole che rendono impraticabile il cammino di molti cittadini che si recano ad un pubblico ufficio. Non possiamo fornire a ciascuno un personale Virgilio per muoversi nella "selva oscura" della pubblica amministrazione ma possiamo concorrere a disboscare quella selva. In questo senso, possiamo dire come comunicatori pubblici e come cittadini che apprezziamo il lavoro del Ministro Calderoli che, in poco più di un anno, ha eliminato oltre 29mila leggi. Sono poche? Senza dubbio, ma intanto queste non ci sono più. Ormai anche le pietre sanno che il burocratese rappresenta una delle ultime trincee di quella burocrazia che ama parlare di cambiamento ma che poi trova ogni tipo di alibi per non cambiare. Anche per questo il nostro impegno a semplificare il linguaggio significa porsi dalla parte del cittadino per capire difficoltà e problemi e per aiutarlo a risolverli. Non vogliamo solo "sopravvivere alla burocrazia" ma vogliamo cambiarla insieme perché sia in grado di rispondere sempre meglio alle attese e ai bisogni delle nostre comunità.

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