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Proposta di legge lampo per ricostruire il collegamento tra Padania e resto d'Italia.

03 Giu 2009

Proposta di legge lampo per ricostruire il collegamento tra Padania e resto d'Italia.Onorevoli Colleghi! - Giovedì 30 aprile 2009 è crollato il ponte sul Po, tra Piacenza e la sponda lodigiana. La grave vicenda, che solo per un caso fortuito non ha avuto risvolti drammatici e non ha provocato perdite di vite umane, ha creato un estremo disagio sul territorio, lasciando isolata una vasta area del Paese. La magistratura darà le giuste risposte sulle eventuali responsabilità di tecnici e amministratori e sugli esiti dei tavoli tecnici intercorsi che probabilmente avrebbero potuto evitare il disastroso evento. La presente iniziativa parlamentare propone di provvedere in tempi brevissimi alla ricostruzione del collegamento tra le due province di Lodi e di Piacenza, dando risposte certe ai cittadini e alle attività economiche che, loro malgrado, si trovano coinvolte nella vicenda e subiscono gravi disagi. Si prevede pertanto la predisposizione immediata, da parte dell'ANAS, del progetto preliminare e l'affidamento dell'appalto, sulla base di tale progetto, con procedure di somma urgenza, secondo le modalità stabilite dal codice dei contratti pubblici per i casi in cui l'urgenza derivi da eventi imprevedibili. Il progetto è approvato secondo modalità che verranno stabilite con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi delle norme in materia di protezione civile, fermo restando che la valutazione d'impatto ambientale deve essere acquisita comunque, sulla base della normativa vigente, entro termini ridotti alla metà. Si auspica un celere esame della proposta di legge, vista la situazione di estrema urgenza che si è venuta a creare. Questo il testo (integrale della relazione al Progetto di Legge AC 2423 che mi hanno messo sulla scrivania il giorno in cui scrivo la nota quindicinale di Prometeo. Di terremoti, alluvioni, discariche abusive, valanghe, ghiacciai che si sciolgono, la Salerno-Reggio Calabria, aree industriali dismesse o abbandonate con pregiudizio grave per l'ambiente, peste suina e moria di polli, mucca pazza e lingua blu dei bovini il Parlamento se ne occupa un giorno si e l'altro pure con commissioni di inchiesta, audizioni, ordini del giorno approvati in Commissione per l'Assemblea e, soprattutto discutendo proposte e disegni di Legge, per convertire Decreti "stato di calamità naturale" e via dicendo. Ma da quando c'è la Lega Nord le cose son cambiate ed ecco la novità di cui si parla nella relazione alla proposta di legge di cui parliamo: crolla un ponte, proposta di legge proprio per quel ponte, e non per altri, discussione immediata, e via con la ricostruzione. Il caso comincia a far discutere: ci troviamo di fronte ad una problema assai serio per gli abitanti della zona e si capisce la corsia preferenziale. Ma è necessaria una legge fatta apposta? Non è che ci si mette a far la gara tra ponti: da una parte il Po, dall'altra lo Stretto? Gli autori della proposta (Atto Camera 2423) sono quattro deputati leghisti (Polledri, Gibelli, Alessandri e Fugatti) ed uno del PdL (Tommaso Foti). La scrivono e la presentano il 6 maggio con il titolo: "Disposizioni per la realizzazione del ponte sul Po tra le province di Piacenza e di Lodi". Stampato come un fulmine, il documento, approda in men che non si dica in VIII Commissione Ambiente che svolge l'audizione informale del Presidente di Anas Spa. Ma non volevano separare la padania dall'Italia? Non sarebbe più logico per le "truppe" di Bossi minare i ponti e staccare le loro terre da quelle di Roma Ladrona? Niente affatto, di ponti ne vogliono di più, per conquistar più contrade. E con il favor di Legge.

Di Antonio Riva
Amministratore Delegato di Ferpress srl
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