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Orgoglio & Storyboard.

03 Apr 2009

Orgoglio & Storyboard.Questa volta il Dir. Mktg Livio De Nutis non sapeva davvero che pesci prendere. La campagna pubblicitaria del concorrente coreano, lanciata su scala internazionale senza risparmio di mezzi e malizia, metteva impietosamente a nudo i punti di debolezza della Unica. Le vendite dell'utilitaria, con la complicità della recessione e del crollo dei consumi, avevano intonato una litania stanca che sembrava il preludio di una messa da requiem ormai inevitabile. Le voci su una revisione al ribasso delle stime cominciavano a circolare sulle scrivanie degli analisti finanziari e arrivavano le prime telefonate esplorative dei giornalisti più sanguinari, quelli che annusavano il sangue e si muovevano intorno alla preda indifesa come squali che descrivono le loro traiettorie concentriche, sempre più vicini all'assalto finale. Livio partì da un'analisi realistica della situazione. La nuova vettura del competitor era più moderna, più accessoriata e costava mediamente 2mila euro in meno della Unica. Sul piano della sicurezza le due macchine erano sostanzialmente assimilabili, idem per la rete di assistenza ed i consumi. A vantaggio della Unica c'era solo l'immagine più glamour e intrigante che la "piccola" ancora si portava dietro: per anni aveva rappresentato una sorta di status symbol che tagliava trasversalmente quel target composito ed articolato che andava dai fighetti italiani green ed evergreen alle giovani donne fashion victim di ogni etnia e latitudine. Era un segmento interessante, relativamente meno esposto alla crisi, per il quale le dinamiche di posizionamento sociale, la riconoscibilità, l'appartenenza ad una elite (non delimitata da uno steccato economico ma perimetrata su un piano più propriamente) comportamentale (comprovata da un ragguardevole corredo di shopping-icons) rivestivano carattere prioritario. I dati di penetrazione in questa nicchia erano confortanti, ma De Nutis aveva sempre pensato che si potesse capitalizzare ancora di più il credito d'immagine che la vettura aveva conquistato nel tempo presso questo variegato pubblico di follower neo-edonisti e irreversibilmente immaturi. Si trattava peraltro di una fascia di mercato in progressiva espansione, psicanaliticamente portatrice di perenni e forse insanabili conflitti interiori, destinataria prima, ma sorda e insensibile, dei richiami dei capi religiosi ad una maggiore sobrietà in quanto preda di vorticose e ingovernabili ventate aspirazionali. Gente che avrebbe accettato di tutto, un peggioramento della propria qualità della vita, un ridimensionamento delle propria aspettative professionali e forse perfino una contrazione della propria speranza di vita ma mai e poi mai avrebbe rinunciato ad una protesi al seno, ad una settimana in barca charterizzata, all'ultimo modello I-pod da ancorare al braccio nella palestra più trendy e modaiola. Triste, pensava Livio, dover ciurlare nel manico e alimentare ulteriormente derive consumistiche già limitrofe al parossismo in quei ragazzi (di ogni età), cittadini della Repubblica dell'Effimero, gli ultimi con cui avrebbe voluto si accompagnassero i suoi figli. De Nutis chiamò Londra, si fece passare l'Head of Marketing. Frank, turiamoci il naso e concentriamo le nostre poche energie su questi eterni bambini… Che intendi dire, Livio? Che sono tanti, sempre di più e si riproducono a velocità supersonica… ti faccio un esempio: quanti già ce ne sono, e quanti ce ne saranno tra poco, nelle grandi metropoli asiatiche? Non ci resta che intercettare questo delirio…. A proposito, come siamo messi con quell'accordo di distribuzione nel Far East? Fatto. Mezz'ora fa. È la prima notizia discreta da 6 mesi a questa parte…. E allora andiamoci dentro. Proviamo a stanare quell'avvoltoio di coreano a casa sua. Lui non si è fatto scrupoli, c'era un gentleman agreement di non belligeranza ma lo ha lasciato disinvoltamente cadere nell'oblio. Questa è musica per le mie orecchie…. Non abbiamo alternative, Frank. Fantastico. Promettimi che non faremo prigionieri.

Di Vittorio Correale
Responsabile Marketing Area Private Banking Gruppo Mps di Gruppo MPS- Area Private
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