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Francesca Fini

Chi è: Filmmaker, visual artist. Esordisce nel '96, con il romanzo "Così parlò Mickey Mouse", pubblicato da Ediesse e subito inserito dalla critica nel filone della "pulp generation". Nello stesso anno comincia a lavorare per il cinema e la TV. Coordina alcune produzioni televisive per la RAI, come le venti puntate di "Alfabeto Italiano", accanto a registi come Mario Martone, Marco Bellocchio, Maurizio Nichetti, Silvio Soldini, Cristina Comencini e Gianni Amelio. Lavora al documentario "Princesa" (RAI2), girato nel carcere di Rebibbia, e al documentario "I Disarmatori" (RAI3). E' inoltre coautrice e aiuto regista del documentario "Sulle Strade del Peyote", girato in Messico. Lavora anche per l'ADN Kronos Comunicazione come capo redattore della trasmissione "il colore dei santi" (RAI2), e come producer a "Missione Impossibile"(Canale5). Nel 2000 fonda una delle prime webtv italiane, "Unicatv", realizzando programmi in streaming, reportage e documentari sulla scena della musica indipendente Italiana. Nel 2002 collabora con l'artista Kristin Jones al progetto di Arte Contemporanea "Tevereterno", realizzando installazioni multimediali per il Comune di Roma. Tra queste va citata "Solstizio d'Estate" che, con le sue gigantografie della Lupa realizzate togliendo via lo smog dai muraglioni del Tevere, tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, è stata una delle più imponenti opere di Arte concettuale contemporanea a Roma. Nel 2006 è coautrice della trasmissione "Senza Fine" (RAI3), accanto a Gualtiero Peirce. Nello stesso anno scrive e dirige il documentario "Immortali" (50 min.), sul fenomeno della criogenetica umana, distribuito dalla SD Cinematografica. Nel 2007 scrive e dirige il documentario "Mollo tutto e vado via" (50 min.), distribuito dalla Vitagraph. Nello stesso anno realizza come regista "The Battle of the Year", documentario sulla scena hip-hop italiana (Magic TV) Nello stesso anno realizza "Ricomincio da qui", una serie di documentari per il Ministero della Giustizia su un progetto di recupero per ex-detenuti. Nel Luglio 2008 lavora come filmmaker per Spoleto 51 - Festival dei 2 Mondi. Tra ottobre e dicembre del 2008 lavora come regista al docu-reality in 12 puntate "Trans-europe", in onda su All Music. Nel frattempo porta avanti la sua attività parallela legata alla videoarte, alle performance e alle installazioni multimediali. Nel 2009 realizza "Trilogia", in collaborazione con Kristin Jones. L'opera, selezionata per il Natale di Roma 2009, ha incluso una mostra delle sue stampe nella Sala della Lupa ai Musei Capitolini, una installazione su Ponte Sisto e una serata con videoproiezione di animazioni tratte dai suoi disegni sulla facciata del Palazzo dei Conservatori al Campidoglio. Nel 2009 ha ultimato il suo primo lungometraggio documentario, "Donne - Born to be Kings", prodotto da Deriva Film, che ha suscitato l'interesse dell'Istituto Luce. Ha inoltre partecipato come performer e artista visuale al Festival di Body Art "Mutazioni Profane", al Teatro Dell'Orologio di Roma, portando "Cry Me" (performance/installazione umana cyberpunk). Nello stesso periodo ha partecipato al Festival di Arte Erotica "Pop Porn", con una nuova performance e due installazioni multimediali.