COMUNICAZIONE ITALIANA
L'Ecosistema della Conoscenza e delle Relazioni

Comunicazione Italiana: L'eccellenza nel Knowledge Networking.

Siamo la principale Knowledge Networking company in Italia, attiva da oltre 20 anni. Il nostro network rappresenta l'eccellenza nella condivisione di conoscenze e nell'agevolazione delle interazioni tra professionisti e aziende. Comunicazione Italiana fornisce un ambiente di apprendimento collaborativo, in cui C-Level Manager provenienti da diversi settori si incontrano per scambiare esperienze e informazioni, ampliando le proprie competenze e creando opportunità di crescita personale e professionale. La nostra struttura organizzativa si compone di due entità distinte: una Società specializzata nel Knowledge Networking for Business e un'Associazione focalizzata sul Knowledge Networking for Advocacy. Queste due anime si incontrano nello Studio "phygital" Community House, il luogo dedicato agli Associati. È qui che le menti più brillanti si riuniscono in Eventi per collaborare, creare sinergie e sviluppare relazioni strategiche. Attraverso la nostra vasta gamma di attività, appuntamenti ed esperienze, vogliamo influenzare le "decisioni" e le "opinioni" dei nostri pubblici e stakeholders, promuovendo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale del Paese. Unisciti a noi per ampliare le tue opportunità, ispirare il cambiamento e raggiungere nuovi traguardi nel tuo business e nel mondo delle relazioni.

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Confindustria Nautica celebra la giornata nazionale del Made in Italy, istituita il 15 aprile e promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, con molti appuntamenti organizzati per valorizzare l’eccellenza della produzione della filiera nautica nazionale. "Oggi celebriamo il lavoro, l'impresa e il prodotto italiano. Non solo in settori ...

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha nominato Natale Forlani presidente dell’Inapp, l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche vigilato dal ministero. L'incarico, a titolo gratuito, durerà fino alla scadenza dell'attuale consiglio di amministrazione dell'Istituto. Natale Forlani, coautore del Libr...

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La prima Fondazione riconosciuta di Ricerca in Italia per la sostenibilità digitale compie tre anni. Il prossimo 18 aprile si terrà al Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università degli studi di Roma Sapienza un incontro per parlare dei progressi svolti in questo triennio e per focalizzarsi sulle sfide e gli obiettivi futuri. Abb...

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Made in Italy, Confindustria Nautica celebra la giornata nazionale con numerosi appuntamenti

(Adnkronos) - Confindustria Nautica celebra la giornata nazionale del Made in Italy, istituita il 15 aprile e promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, con molti appuntamenti organizzati per valorizzare l’eccellenza della produzione della filiera nautica nazionale. "Oggi celebriamo il lavoro, l'impresa e il prodotto italiano. Non solo in settori storici, come l'agro-alimentare e la moda, ma innovativi come lo spazio, la cantieristica e la nautica da diporto", ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, in occasione dell'apertura ufficiale della Giornata del Made in Italy, presso il Mimit. Per Saverio Cecchi, presidente Confindustria Nautica, "il Made in Italy nautico è simbolo di prestigio e qualità e continua a conquistare il mondo intero. La combinazione di artigianalità, design innovativo e avanguardia tecnologica, rappresenta un patrimonio unico che va oltre la produzione di imbarcazioni e che trasmette bellezza, qualità e innovazione. Le nostre imbarcazioni sono anche un contenitore e un veicolo di promozione delle altre eccellenze del Made in Italy come l’interior design, il legno-arredo, il tessile, l’illuminotecnica e le soluzioni tecnologiche”.  La collaborazione tra settore nautico e arredo sarà oggetto del talk 'Nautica e design: le influenze positive del Made in Italy', il 16 aprile al Salone del Mobile di Milano, in collaborazione con il Salone Nautico Internazionale di Genova, un dibattito tra progettisti e aziende per capire come il ruolo del design stia diventando sempre più cruciale nello sviluppo dell’industria nautica. "Il connubio tra arredo e nautica - dice Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica - è sempre più forte e si consolida ulteriormente nella rinnovata partnership in occasione della quinta edizione del Design Innovation Award, che per il secondo anno consecutivo vedrà Maria Porro presidente di giuria. Dal legame tra nautica e design, il focus si sposta, mercoledì 17 aprile, sulle nuove figure professionali e la formazione a sostegno dell’eccellenza del Made in Italy. Alle ore 10, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, Confindustria Nautica mette a confronto istituzioni e filiera produttiva sulle nuove sfide dell’industria nautica da diporto nell’ambito della tavola rotonda 'Nautica da diporto: eccellenza produttiva, figure professionali e nuovi fabbisogni'. Tra gli altri appuntamenti, Confindustria Nautica e Confindustria La Spezia, con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, organizzano ''Made in Italy – Storie di Mare di ieri e di oggi. Racconti di persone, Creatività e Ingegno” in programma a La Spezia, il 16 aprile dalle ore 9 all’Auditorium Giorgio S. Bucchioni dell’AdSPmlo. L’appuntamento, sarà un'occasione per ripercorrere lo storico legame fra economia e mare e per raccontare il prossimo futuro caratterizzato da grandi investimenti in nuove tecnologie e ricerca. La settimana di celebrazione del Made in Italy e dell’eccellenza dell’industria nautica da diporto italiana si chiuderà con la missione di incoming per la stampa estera, in programma dal 17 al 19 aprile, organizzata da Confindustria Nautica, con il patrocinio di Ice Agenzia, presso uno dei principali distretti della cantieristica nautica, il polo produttivo dell’Emilia Romagna e delle Marche. Le imprese italiane del settore vantano la leadership assoluta nella produzione di superyacht, con oltre il 50% del Global Order Book mondiale, nei battelli pneumatici e nella componentistica. La classifica dei prodotti manifatturieri per crescita export, calcolata dagli inizi del nuovo millennio tra 2000 e 2022, vede la nautica da diporto al sesto posto, con un +298% e il 2023 ha segnato i record assoluti di fatturato, occupati ed esportazioni.

Inapp, Natale Forlani è il nuovo presidente

(Adnkronos) - Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha nominato Natale Forlani presidente dell’Inapp, l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche vigilato dal ministero. L'incarico, a titolo gratuito, durerà fino alla scadenza dell'attuale consiglio di amministrazione dell'Istituto. Natale Forlani, coautore del Libro Bianco sul mercato del lavoro italiano coordinato da Marco Biagi, è stato già presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro Spa. Ha ricoperto inoltre il ruolo di direttore generale della D.G. Immigrazione e Politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Fondazione per la Sostenibilità Digitale, Epifani: “Ancora poca consapevolezza”

(Adnkronos) - La prima Fondazione riconosciuta di Ricerca in Italia per la sostenibilità digitale compie tre anni. Il prossimo 18 aprile si terrà al Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università degli studi di Roma Sapienza un incontro per parlare dei progressi svolti in questo triennio e per focalizzarsi sulle sfide e gli obiettivi futuri. Abbiamo perciò chiesto al presidente Stefano Epifani a che punto fossimo con la sostenibilità digitale nel nostro Paese.  Presidente, puoi spiegarci cos’è la “sostenibilità digitale” e a che punto siamo nel nostro Paese?  “Con il termine 'sostenibilità digitale' indichiamo, da una parte il modo con cui possiamo usare tecnologia come strumento utile per la sostenibilità e dall’altra parte, come impiegare i criteri di sostenibilità per orientare lo sviluppo tecnologico. I dati che rilasceremo il 18 aprile in occasione dei tre anni dalla nascita della Fondazione ci dicono che siamo a un punto peggiore di quanto normalmente si racconti. Un italiano su due di quanti vivono nei piccoli centri non ha davvero capito il concetto di “sostenibilità”: dato che scende a uno su tre nei grandi centri, e meno di uno su tre è in grado di rapportare la sua visione ideologica di sostenibilità a delle pratiche del vivere quotidiano. C’è grande confusione”.   Con un Osservatorio permanente misurate l’Indice di Sostenibilità Digitale, cioè la consapevolezza degli italiani sul tema. In quali aree del nostro Paese si evidenziano maggiori criticità?  “Con l’Indice di Sostenibilità Digitale misuriamo:  Per la prima volta possiamo dire che l’Italia, quando parliamo di sostenibilità digitale, non è divisa tra Nord e Sud come si crede, ma tra grandi e piccole città. E questo problema riguarda da una parte la presenza d'infrastrutture e dall’altra il livello di consapevolezza sul digitale: maggiore nei grandi contesti urbanizzati rispetto ai piccoli comuni, ma insufficiente ovunque. Quello che manca è poi la consapevolezza sia rispetto al ruolo del digitale come strumento di sostenibilità che della sostenibilità come strumento utile per indirizzare la digitalizzazione”.   E le aziende sono più o meno consapevoli?  “L’Osservatorio guarda ai cittadini, tutti. Ma per le aziende, nello specifico, la Fondazione ha sviluppato, sulle tematiche Esg, una “patente di sostenibilità”, simile a quella recentemente pubblicata relativa alla parità di genere. Si tratta della prassi di Riferimento UNI/PdR 147:2023 “Sostenibilità digitale – Requisiti e indicatori per i processi d'innovazione”, che fa sì che i progetti di trasformazione digitale possano rispondere agli indicatori di sostenibilità per essere coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030. Riconosciuta a livello italiano e presto a livello europeo, servirà per misurare il rapporto efficienza-efficacia nell’implementazione delle tecnologie per la sostenibilità nelle attività di corporate sustainability reporting”.  Negli scorsi giorni, alla Camera dei deputati avete siglato un accordo per un percorso di formazione. L’obiettivo è supportare i parlamentari sulle tematiche della Sostenibilità digitale, cosa che già fate anche con i giornalisti tra l’altro. Si presume che, se ha motivo di esistere, è perché ci sono ancora delle lacune anche da parte dei nostri rappresentanti…  “C’è un gran bisogno di consapevolezza anche da parte dei parlamentari perché non è pratica diffusa in modo omogeneo all’interno del parlamento. C’è stato l’accordo per definire l’avvio di un percorso sviluppato da Fondazione assieme ai componenti dell’intergruppo parlamentare ‘Innovazione tecnologica’, con i quali svilupperemo momenti di formazione e informazione rivolte ai parlamentari e alle istituzioni per implementare le competenze necessarie per legiferare un tema oggettivamente complesso e in rapidissima evoluzione: si pensi al ruolo dell’AI”.   La Fondazione compie tre anni: come definisci i risultati ottenuti fino a oggi e quali sono le sfide future che vi aspettate di dover affrontare? Il “bilancio” della Fondazione sotto questo punto di vista è positivo?  “In questi tre anni, il “bilancio” ha superato le aspettative. Abbiamo sviluppato la prima prassi di riferimento a livello europeo; costruito il network più esteso e significativo di stakeholder specializzati su questi temi; realizzato un network di università ampio e diffuso. Facciamo formazione da tre anni ai giornalisti e la faremo ai parlamentari. Il tutto lavorando solo sulla volontà dei nostri soci sostenitori di svolgere attività utili al paese in un’ottica di give back, restituendo know-how e mettendosi a disposizione. La forza della Fondazione è quella di essere un ente terzo, super partes. La soddisfazione è che abbiamo intercettato la volontà da parte di molti d'impegnarsi per fare del bene al nostro Paese, utilizzando la leva della sostenibilità, dalla Rai a grandi aziende come Eni o Enel, con cui collaboriamo”.   Quali strumenti consiglieresti ai cittadini per tenersi informati su queste tematiche?  “Esistono tante iniziative di realtà diverse. Noi stiamo realizzando un corso di formazione per la sostenibilità digitale anche nei percorsi di laurea delle università. Quest’anno grazie a uno dei nostri partner, EHT, abbiamo lanciato la prima edizione del Digital Sustainability Award, con il quale premieremo in denaro e con la possibilità di affiancare un Ceo di una grande azienda, lo studente o la studentessa che riterremo meritevole sulla base di una tesi di laurea dedicata a queste tematiche. Ma la grande rivoluzione dovrebbe partire nelle scuole medie e superiori. Si dovrebbe insegnare a considerare il digitale come qualcosa con il quale convivere con l’obiettivo di governarlo, e non da utenti passivi: solo così sarà un alleato e non un nemico. Da parte nostra, ce la metteremo tutta per contribuire in tal senso”.